“La morte non è la fine, ma un nuovo inizio”

È quanto sostiene un gruppo di esperti e studiosi impegnati a collegare tra loro scienza e spiritualità. L’iniziativa al via propone un approccio articolato e interdisciplinare per demistificare il tabù della morte, ridefinendola non come una fine, bensì come l’inizio di un nuovo viaggio e di una nuova avventura.

Death is not the end

Secondo gli animatori dell’iniziativa Death is not the End, recentemente avviato dal Regno Unito, la prevalente concezione della morte come oblio e annientamento meritano di essere urgentemente rivalutate, esplorandone sia gli aspetti scientifici che quelli spirituali, attingendo sia agli studi contemporanei che alle tradizioni antiche.

Il progetto si pone in maniera ampia e articolata, esaminando in dettaglio le esperienze di pre-morte, le comunicazioni dopo la morte, le esperienze di morte condivise, la lucidità terminale, la medianità e la sopravvivenza, la reincarnazione e il karma.

Il relativo sito web contiene un’ampia raccolta di risorse e materiali di vario tipo per saperne di più, mentre il primo febbraio si terrà un evento online gratuito per il lancio ufficiale del progetto. La cui mission dichiarata è quella di eliminare la paura e il tabù che circondano la morte e aprire il dibattito a chiunque sia interessato a questi temi: «attraverso la ricerca, il dialogo e la condivisione delle esperienze, si opera per rendere nuovamente sacra la morte e per aiutare tutti noi, qui e ora, ad affrontarla con serenità, curiosità e coraggio».

(ripreso da MindNews, gennaio 2026)

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