Il rospo del deserto di Sonora (Incillus alvarius noto come Bufo alvarius o Colorado River toad) viene sfruttato per le secrezioni della sua pelle che contengono 5-MeO-DMT, uno dei più potenti allucinogeni presenti in natura, che sta ottenendo attenzione per le potenzialità terapeutiche nel trattamento di disturbi mentali quali depressione, ansia, PTSD.
Mancanza di dati etnografici
Non ci sono dati etnografici affidabili su un possibile uso tradizionale e rituale del Bufo alvarius da parte di Seri, Yaqui o altri popoli nativi del deserto di Sonora, un’area di oltre 310.000 km² nella parte nordoccidentale del confine tra Stati Uniti d’America e Messico. Si è diffuso in occidente come sostanza ad uso ludico ed esplorativo in seguito alla auto-pubblicazione nel 1983 di un opuscolo firmato da Albert Most (pseudonimo di Ken Nelson) che spiegava come raccogliere e fumare le secrezioni, riedito nel 2021 dal giornalista Hamilton Morris con l’inclusione del processo di sintesi della molecola per ridurre l’impatto ambientale. Nonostante ciò è comune in ambiente neosciamanico considerare la versione sintetica meno “spirituale”, “tradizionale” o “naturale” come scusa per utilizzare la secrezione essiccata che è molto più facile da reperire anche se meno ecosostenibile e sicura.

Declino delle popolazioni naturali
La popolarizzazione di questa droga da parte di personaggi famosi, tra cui Mike Tyson o ciarlatani del calibro di Octavio Rettig o Martin Ball, ha provocato negli ultimi anni un drastico aumento della domanda e di conseguenza favorito il declino delle popolazioni selvatiche di Bufo alvarius. È comune per venditori e facilitatori sostenere che la loro secrezione sia stata raccolta in modo etico e sostenibile, tuttavia non è possibile farlo senza stressare il rospo che in risposta può alterare le sue abitudini biologiche e sociali [1]. Inoltre la maggior parte dei raccoglitori non rimette in libertà i rospi dove li aveva prelevati, lasciandoli disorientati in balia dei predatori, dei veicoli o di altri pericoli.
Nel 2014 i nativi americani della tribù Yaqui hanno denunciato l’estirpazione del rospo da certi siti importanti e la confisca di 2 tonnellate di secrezione raccolta illegalmente e pronta ad essere venduta sul mercato internazionale. Negli ultimi decenni il numero delle popolazioni dei rospi stava già diminuendo per via degli effetti combinati di agricoltura, estrazione delle risorse, espansione urbana, introduzione di specie invasive ed inquinamento. Nei prossimi anni si prevede un’ulteriore riduzione dell’areale del Bufo alvarius del 23% [2].
Rischi e tossicità
Il 5-MeO-DMT ((5-metossi-N,N-dimetiltriptamina) è di per sé una delle triptamine allucinogene più pericolose da assumere: ci sono pochi dati tossicologici e farmacologici rispetto alla psilocibina o anche al DMT, in più ha una potenza estremamente elevata pari a circa 10 volte quella del DMT. Le statistiche suggeriscono il rischio di attacchi di panico, crisi psicotiche e esperienze traumatiche sia molto più alto rispetto agli psichedelici classici. In più ha effetti molto marcati su pressione sanguigna, frequenza cardiaca, temperatura corporea e capacità respiratoria. La combinazione con MAO-inibitori o certi tipi di farmaci può essere fatale.
È chiaro come in questo caso sia fondamentale il calcolo preciso della dose, ma non è possibile farlo con la secrezione secca che ha un contenuto di alcaloidi molto variabile. Nella secrezione ci sono anche composti tossici privi di effetti psicotropi come: bufagline e bufotossine, una classe di peptidi cardiotossici e neurotossici; bufadienolidi, glicosidi cardiaci tossici simili alla digitalina; possibili metalli o contaminanti ambientali. Inoltre è capitato che rane diverse, come Rhinella marina che hanno un contenuto di bufadienolidi di gran lunga più elevato, fossero impiegate per l’estrazione della secrezione [3]. Invece la sostanza sintetica permetterebbe di evitare tutti questi rischi inutili, calcolare accuratamente la dose ed evitare qualsiasi impatto ambientale.

Conclusione
Bisogna evitare di procurarsi o acquistare il 5-MeO-DMT di origine naturale o anche i rospi vivi e boicottare chi ancora usa questa sostanza e procedura: è come partecipare indirettamente alla distruzione delle popolazioni di Bufo alvarius, una specie chiave nell’habitat desertico del Sonora. Il rospo si nutre di insetti, ragni e piccoli rettili e viene a sua volta predato da serpenti e uccelli, mantenendo l’equilibrio trofico locale. Trasporta nutrienti tra habitat terrestri e acquatici dove depone le uova, supportando così la biodiversità e la funzionalità degli ecosistemi aridi. Ridurre piante e animali a strumenti per la “crescita personale”, mentre ci si considera amanti della natura, è una forma di ipocrisia eticamente inaccettabile. Qualsiasi pretesa di uso spirituale non può giustificare la devastazione di specie viventi e dei loro habitat.
FONTI
1) Brandl, Hanja B., Jens C. Pruessner, and Damien R. Farine. “The social transmission of stress in animal collectives.” Proceedings of the Royal Society B 289.1974 (2022): 20212158.
2) Villa, Robert A. “Toad in the road: Biocultural history and conservation challenges of the Sonoran Desert Toad.” Journal of Psychedelic Studies 7.S1 (2023): 68-79.
3) Fang, Yunge, et al. “Comprehensive Analysis of Bufadienolide and Protein Profiles of Gland Secretions from Medicinal Bufo Species.” Toxins 16.3 (2024): 159.
–Giuseppe Cazzetta
